
Nell’ambito di un progetto presentato dalla Provincia di Terni, Ufficio Cave, Difesa del suolo, Protezione Civile e SIT e finanziato dal Centro di Competenza per l’Open Source della Regione Umbria, è stata sviluppata dal nostro studio una procedura di calcolo per la verifica dei volumi cavati. Al fine di rendere l’operazione semplice per l’operatore, mantenendo massima precisione nel calcolo , si è deciso di utilizzare GRASS GIS mediante un servizio WPS.
Lo standard WPS, Web Processing Service, è stato definito dall’Open Geospatial Consortium e descrive le procedure per l’esecuzione di processi di analisi messi a disposizione mediante Web Service. Un po’ come per un servizio WMS che mette a disposizione differenti layer, un WPS offre una serie di geoprocessi ciascuno con i rispettivi dati di input e relativi output.
All’interno di QGis è disponibile un plugin che permette di connettersi ad un servizio WPS; una volta scelto quale processo utilizzare, gli input geografici vengono selezionati tra i dati attualmente caricati mentre le altre tipologie sono inserite direttamente dall’operatore. Una volta eseguita con successo la procedura, l’output viene aggiunto ai dati già presenti. Nel nostro caso si è utilizzato PyWPS per l’implementazione dello stesso.
Grazie ad un finanziamento del nostro studio ed al lavoro di kappasys, in collaborazione con Marco Hugentobler e Sourcepole, il plugin è stato modificato per connettersi ad un servizio WPS utilizzando il Proxy configurato nelle impostazioni di QGis.
Chi volesse provare questa soluzione, può recuperare il plugin tramite l’apposita interfaccia per i Plugin Python ed inserire il seguente indirizzo per un servizio di prova:
http://www.gfosservices.it/cgi-bin/demowps
Aggiornamento: Qui un breve video sul funzionamento del plugin

