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Il Web Processing Service per la gestione delle attività estrattive

Nell’ambito di un progetto presentato dalla Provincia di Terni, Ufficio Cave, Difesa del suolo, Protezione Civile e SIT e finanziato dal Centro di Competenza per l’Open Source della Regione Umbria, è stata sviluppata dal nostro studio una procedura di calcolo per la verifica dei volumi cavati. Al fine di rendere l’operazione semplice per l’operatore, mantenendo massima precisione nel calcolo , si è deciso di utilizzare GRASS GIS mediante un servizio WPS.

Lo standard WPS, Web Processing Service, è stato definito dall’Open Geospatial Consortium e descrive le procedure per l’esecuzione di processi di analisi messi a disposizione mediante Web Service. Un po’ come per un servizio WMS che mette a disposizione differenti layer, un WPS offre una serie di geoprocessi ciascuno con i rispettivi dati di input e relativi output.

All’interno di QGis è disponibile un plugin che permette di connettersi ad un servizio WPS; una volta scelto quale processo utilizzare, gli input geografici vengono selezionati tra i dati attualmente caricati mentre le altre tipologie sono inserite direttamente dall’operatore. Una volta eseguita con successo la procedura, l’output viene aggiunto ai dati già presenti. Nel nostro caso si è utilizzato PyWPS per l’implementazione dello stesso.

Grazie ad un  finanziamento del nostro studio ed al lavoro di kappasys, in collaborazione con Marco Hugentobler e Sourcepole, il plugin è stato modificato per connettersi ad un servizio WPS utilizzando il Proxy configurato nelle impostazioni di QGis.

Chi volesse provare questa soluzione, può recuperare il plugin tramite l’apposita interfaccia per i Plugin Python ed inserire il seguente indirizzo per un servizio di prova:

http://www.gfosservices.it/cgi-bin/demowps

Aggiornamento: Qui un breve video sul funzionamento del plugin

L’Open Source per i professionisti e i tecnici del Territorio – il resoconto

Giornata di Studi, 23 Gennaio 2012, Foligno (PG)

Un momento del dibattito mattutino

La giornata di studi svoltasi a Foligno, presso il Centro Studi, ha visto la presenza di un pubblico attento e interessato, oltreché di relatori di spicco e assoluta competenza.

Nella mattina si sono svolti seminari a carattere divulgativo destinati a tecnici ma tenuti non solo da tecnici: questo è fondamentale infatti, a nostro parere, per avere una panoramica, un’idea generale, di che cosa è il software libero e non solo di “come si usa” o “a cosa serve”.

Nel pomeriggio, sono stati altrettanto partecipati gli Workshop che si sono tenuti nell’aula informatica del Centro Studi stesso, con particolare successo riscosso dal workshop di “GIS”.

Una collaborazione importante poi, è stata quella instaurata, in assoluto spirito collaborativo, con il LUG/Linux User Group di Perugia, il quale, durante tutta la durata del convegno, ha instaurato un servizio toaster con masterizzazione “al volo” di copie della distribuzione di Linux che si preferisce.

Inoltre, sempre il LUG, ha curato il workshop di “Linux” che è stato dal pubblico molto apprezzato.

Seguono il programma dettagliato ed i rispettivi link per scaricare il materiale presentato durante i vari interventi.

Programma Mattina

9:00-9:30 Saluto delle autorità

  • Nando Mismetti (Sindaco del Comune di Foligno)
  • Alberto Cianetti (Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno)
  • Paolo Trenta (Presidente del Centro Studi Città di Foligno)

9:30-9:50 “Introduzione al software libero: alcuni esempi”

9:50-10:30 “Interoperabilità e standard aperti per l’innovazione tecnologica”

10:30-11:10 “Open Source e Open Data come opportunità per il Territorio”

11:30-12:30 “Il software libero nelle pubbliche amministrazioni – la Regione Umbria”

12:30-13:30 “Applicazioni Territoriali Open Source in Umbria: il Comune di Narni, il Parco fluviale del Nera e la Comunità Montana di Spoleto”

Programma Pomeriggio

14:30-16:00 Workshop di Linux

16:00-17:30 Workshop di Office Automation

17:30-19:00 Workshop di GIS

Richiedi l’Attestato di Partecipazione

È inoltre possibile richiedere l’attestato di partecipazione semplicemente inviando una mail a: info@gfosservices.it indicando il proprio nome e a quali parti della giornata si è partecipato.

Le foto dell’evento

Scarica!

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Giornata di Studi “L’Open Source per i professionisti ed i tecnici del territorio”

Lo Studio Associato GFOSSERVICES, di concerto con il Centro Studi Città di Foligno, organizza, per il 23 Gennaio 2012, a partire dalle ore 9:00, presso il Centro Studi, una giornata di studio rivolta a professionisti e tecnici del territorio riguardante l’utilizzo dell’Open Source nel mondo del lavoro e nelle pubbliche amministrazioni.

L’evento punta a fornire un quadro pressoché completo di che cosa è il software libero, delle possibilità che offre per le aziende e dei suoi punti di forza, specie in un periodo di crisi economica; momento cioè in cui occorre che le risorse, sia pubbliche che private, siano spese con maggiore oculatezza e tutte le iniziative siano prese in un’ottica di condivisione e di crescita.

L’Open Source quindi non viene presentato solo come strumento di lavoro, ma da semplice “strumento”  diventa “risorsa” per la rinascita dell’economia locale e nazionale.

La giornata è quindi strutturata in maniera tale da avere un momento “divulgativo” la mattina (con interventi sia istituzionali che privati – di aziende) e nel pomeriggio alcuni workshop pratici.

Saranno coinvolti, oltre al centro Studi Città di Foligno, anche il Comune di Foligno, la Regione Umbria, il LUG di Perugia, e altri enti ed associazioni del territorio.

Ci saranno poi due ospiti speciali: Maurizio Napolitano, sociologo, ricercatore presso l’FBK-irst di Trento, impegnato a livello sia nazionale che internazionale nella tematica degli Open Data e del mapping cooperativo[0]; e Simone Aliprandi, giurista, fondatore e responsabile del progetto Copyleft-Italia.it, autore di molti testi sul diritto d’autore digitale[1].

Insomma.. una giornata, da non perdere!
-Stay tuned-

 

[0]http://www.slideshare.net/napo
[1]http://www.copyleft-italia.it/

 

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La Regione Emilia Romagna Libera i Dati (anche geografici)

La Regione Emilia Romagna, a partire dal 14 ottobre 2011 ha iniziato a rilasciare i propri dati (anche quelli geografici: http://dati.emilia-romagna.it ).

Le licenze con cui i dati sono rilasciati sono di due tipi:

  • pubblico dominio, cioè si può fare qualsiasi uso dei dati  (CC0 – “You can copy, modify, distribute and perform the work, even for commercial purposes, all without asking permission” )
  • con attribuzione, cioè si può fare qualsiasi uso dei dati con il vincolo di citare la fonte  (CC-BY – “You are free to copy, distribute and transmit the work, to adapt the work,to make commercial use of the work
    Under the following conditions:
    Attribution — You must attribute the work in the manner specified by the author or licensor (but not in any way that suggests that they endorse you or your use of the work”)

Da notare che è permesso qualunque uso dei dati, anche commerciale. Questo rende semplice utilizzarli per sviluppare applicazioni di diverso tipo o anche solo usarli come dati di esempio nell’ambito di seminar, tutorial o corsi.

Tra i dati più interessanti citiamo il layer vettoriale, ottenuto per integrazione di diverse fonti, di tutti gli edifici della regione. Esiste inoltre un piano di rilascio dati che ne aumenterà progressivamente il numero disponibile agli utenti.

La regione Emilia Romagna si allinea così a quanto già fatto dalla regione Piemonte e (in modo leggermente diverso) dalla regione Sardegna.

Si spera che a breve gran parte delle regioni italiane seguiranno questi esempio di buone pratiche nel settore delle PA.

Un grazie anche a GFOSS.IT (Associazione nazionale per l’informazione geografica libera) che ha lavorato e collaborato con la RER per raggiungere questo obiettivo.

QGIS, GRASS e Proj4 in genere per i dati catastali

Premessa

Più di una volta mi sono imbattuto nel problema di dover gestire dati catastali. Questi dati sono spesso forniti con proiezione di Cassini basata su ellissoide di Bessel orientato a Genova. Sono presenti inoltre numerosi centri di emanazione (origini di sistemi di riferimento locali) distribuiti sul territorio.

Basi di partenza

La lettura di questo articolo  mi ha invogliato a provare a definire una stringa valida, per definire sistemi di riferimento personalizzati, per Proj4 e quindi  per QGIS, GRASS e tutti gli altri software che si basano su Proj4.

Inoltre la disponibilità delle coordinate dei centri di emanazione (http://www.fiduciali.it) mi ha definitivamente convinto a provare.

Il risultato, per una zona del territorio umbro-ternano, è mostrato in figura.

Un esempio del risultato ottenuto. La base è l’ortofoto UTM WGS84 fuso 33 tratta dal Portale Cartografico Nazionale. In rosso il dato riproiettato con un software specifico messo a disposizione dalla Regione Umbria per il territorio regionale (Ferens), in verde il dato riproiettato utilizzando la stringa di proj4 sotto descritta.

 Dettagli

Dalla lettura del testo si possono desumere i 7 parametri di Helmert (basta invertire i termini di rotazione di Bursa-Wolf) per l’orientazione dell’ellisoide di Bessel a Genova:
+towgs84=656.5,138.2,506.5,5.187,-2.540,5.256,–12.61

Sappiamo inoltre che, per la provincia di Terni il centro di emanazione è Monte Mario, le cui coordinate sull’ellissoide di Bessel possono essere ottenute sia su fiduciali.it che sull’articolo sopra citato. Sapendo inoltre che la proiezione da utilizzare è quella di Cassini, si arriva a scrivere la stringa Proj4 per il sistema di riferimento catastale per la provincia di Terni e più in generale per il territorio coperto dal centro di emanazione di M. Mario:

+proj=cass +lat_0=41.923444 +lon_0=12.451900 +x_0=0 +y_0=0 +ellps=bessel +towgs84=656.5,138.2,506.5,5.187,-2.540,5.256,–12.61 +units=m +no_defs

Note a margine

L’articolo riporta anche i parametri per una trasformazione a 3 parametri di Molodensky, che però, almeno per il territorio su cui è stato svolto il test, è risultata meno precisa.

Il test descritto sopra è stato effettuato solo nella zona citata, sono quindi graditi commenti, smentite e test per altre zone italiane (ovviamente cambiando le coordinate del centro di emanazione).

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I servizi del portale UmbriaGeo: un esempio pratico di interoperabilità

La sempre crescente richiesta di dati di territoriali, ha portato allo sviluppo di una rete di servizi che, sia in ambito nazionale sia locale, permettono all’utente di consultare queste informazioni con maggiore semplicità. Grazie all’attività svolta dall’Open Geospatial Consortium le procedure di accesso e consultazione sono state standardizzate e definite mediante protocolli liberi le cui implementazioni sono indipendenti dal software che si utilizza.

In questo scenario la Regione Umbria ha realizzato il GeoPortale UmbriaGeo per la ricerca e la consultazione di dati territoriali. Nel portale sono disponibili tutta una serie di informazioni e servizi come la Carta Tecnica Regionale, le Ortofotocarte 2008 e l’Ecografico Catastale. Questi dati sono anche essi consultabili utilizzando i protocolli dell’Open Geospatial Consortum ed in particolare lo standard WMS.

Questo approccio garantisce una completa interoperabilità tra differenti sorgenti di dato e permette lo sviluppo di applicazioni sempre più avanzate.

A tal proposito lo Studio Associato Gfosservices ha realizzato una piccola demo con lo scopo di dimostrare le potenzialità di questo tipo di servizi; lo strumento permette di visualizzare il servizio WMS dell’Ecografico Catastale sovrapposto a Google Maps nel territorio del Comune di Gubbio (PG). Per visualizzarlo basta fare click sull’immagine sottostante ed attendere il caricamento della pagina:

Demo Ecografico

Fare click sull'immagine per accedere al sistema

L’applicazione è solo un piccolo esempio delle potenzialità che il Web offre per la consultazione dei dati territoriali e le potenzialità che si rendono disponibili per i cittadini e le imprese.

Scopriamo Quantum GIS 1.7.0

In occasione del rilascio della versione 1.7.0 di Quantum GIS ( http://www.qgis.org ), lo Studio Associato GfosServices organizza una giornata full immersion per presentare QGis ed in particolare  le nuove feature di questa versione.
QGis permette di visualizzare dati vettoriali, raster, servizi WMS/WFS e dati archiviati su GeoDatabase. Offre un sistema completo di stilizzazione e stampa e, grazie all’utilizzo di un apposito plugin, permette di interfacciarsi con GRASS GIS. Il 10% della quota di iscrizione verrà devoluta al progetto Quantum GIS.

Programma del corso

Gestione dati raster

Caricamento e visualizzazione di differenti formati di dato
Gestione degli stili e delle proprietà;
Conversione ed operazioni di analisi;

Gestione dati vettoriali

Caricamento e visualizzazione di differenti formati di dato;
Operazioni sugli attributi;
Creazione di un nuovo dato vettoriale;
Utilizzo dei differenti stili di rappresentazione;

Gestione di dati GPS

Caricamento e visualizzazione
Creazione di nuovi file GPX

Utilizzo di GRASS Gis con il plugin di QGis

Breve introduzione a GRASS GIS
Importazione/esportazione dati vettoriali e raster
Analisi dati vettoriali (buffer, overlay, ecc..)

Le nuove funzionalità di QGis 1.7.0

Utilizzo del nuovo sistema di simbologia
Nuovi strumenti inseriti
Gestione e provider dati
Data di svolgimento: 20/07/2011 (9:00-13:00 / 14:00-18:00)
Quota iscrizione: € 150+IVA
Informazioni ed iscrizioni: info@gfosservices.it
Sede di svolgimento: Perugia o Foligno(PG) a seconda del numero degli iscritti

Corso sui GIS Open-Source organizzato in collaborazione con Ordine Geologi Regione Umbria

Lo studio associato GfosServices ha organizzato, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Regione Umbria, un corso sull’utilizzo dei “Strumenti GIS Open Source: QGis e GRASS”.

Il corso si terra a Foligno presso il centro studi nelle date del 10 – 15 – 20 giugno 2011.

Per informazioni e iscrizione contattare la segreteria dell’ordine dei geologi:

ORDINE DEI GEOLOGI DELLA REGIONE UMBRIA
Via Martiri dei Lager, 58 06128 Perugia
Tel. 075 50.11.116 Fax 075 50.11.117

http://www.geologiumbria.it

e­mail: ordine@geologiumbria.it

scarica la locandina a qui

Un nuovo sistema formativo al servizio dell’utente

La formazione riveste un ruolo di notevole importanza nello sviluppo professionale personale. Accede però che spesso è difficile conciliare le giornate dedicate alla formazione con i propri impegni professionali.
Oltre a questo le esigenze specifiche non necessariamente coincidono con i programmi che generalmente vengono offerti.

Proprio per questo motivo lo Studio Associato GfosServices ha pensato ad un nuovo sistema di corsi che permette agli iscritti di scegliere gli argomenti da affrontare e le date in cui svolgerli.

Nella sezione formazione è possibile trovare l’elenco degli argomenti trattati e per ciascuno di essi le tematiche che è possibile svolgere con i nostri docenti. Tramite il form di contatto ė possibile richiedere anche argomenti non presenti nell’elenco personalizzando al massimo il programma del corso.

GeoNetwork e INSPIRE

Abilitare la vista INSPIRE per la compilazione di metadati in GeoNetwork

Molti di noi utilizzano GeoNetwork per creare portali per la ricerca di dati e la compilazione di metadati.
Personalmente mi sono trovato recentemente nelle condizioni di capire come abilitare la vista INSPIRE su GeoNetwork.
Non sapevo che è una cosa semplicissima, infatti la vista INSPIRE è già pronta dentro GeoNetwork dalla versione 2.5. Ecco come fare:
Dopo aver installato GeoNetwork (sia come war file per tomcat che come pacchetto a se stante) andate a dare un’occhiata al file config-gui.xml (ad esempio se avete installato il war file lo trovate nella directory /var/lib/tomcat7/webapps/geonetwork/WEB-INF/config-gui.xml)
Andate alla ricerca della sezione metadata-tab e modificatela in questo modo:

<metadata-tab>
 <simple flat="true"  default="true"/>
 <advanced/>
 <iso/>
 <inspire flat="true"/>
 <xml/>
 </metadata-tab>

Il gioco è fatto. Avviando GeoNetwork ed andando a a creare metadati troverete ora la possibilità di farlo nella vista INSPIRE

Le varie sezioni con cui saranno suddivisi i metadati da inserire saranno quelle che trovate sull’editor inspire che trovate qui

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